
Come il nome stesso indica sono un'immensa distesa di colore, sia essa azzurra, verde, rossa, gialla....insomma, tanto colore, tanta creatività.
Sin da piccolissimo mi rivelo per quello che sarò in futuro... un burlone, un istrione, un artista. Comincio col prendere in giro imitandola, una vecchia zia, cugina della madre (
zitella...la cugina non la madre!!), capisco che l'imitazione mi diverte. Mi faccio le ossa con tutti i malcapitati parenti e amici, che di volta in volta mi capitavano sottomano.
Arriva il tempo della scuola. Le elementari sono fonte di forte ispirazione! Tra accenti piemontesi e incursioni linguistiche acquisite dall'ascolto di dialetti ora "
calabbbresi", ora sardi, ora "
napulitani", ora "
veneti", ci vado a nozze! Si va avanti, si cresce (??)! Si arriva alle superiori.
In bacheca ogni giorno una vignetta nuova per prendere in giro il prof d'inglese, Michel o Nervus (pronuncia pugliese) oppure il Panz'Elia.....