È un rapporto, quello che è nato tra noi, molto simile all’amicizia

Parliamo, ci diamo consigli, ci proteggiamo, a volte ci sentiamo anche soltanto per dirci: come stai? Com’è andata la tua giornata? E, come succede tra amici, c’è il momento degli scherzi, delle risate, delle stupidate senza senso, o quello degli scambi rapidi, delle informazioni utili, e poi c’è invece il momento della profondità, quello in cui talvolta mi vengono raccontate vicende personali delicate, storie alle quali neanche sotto tortura potrei rispondere con un “ok, tranquillo, tutto passerà” o altre frasi di circostanza. Storie ed emozioni che meritano attenzione e un senso di responsabilità. E ci sono stati anche casi in cui mi sono sentito di contattare qualcuno anche nei giorni successivi, per sapere come evolveva una certa situazione, se c’erano dei pericoli per lui o lei, se potevo fare qualcosa.

La fiducia si ripaga con la fiducia, con l’ascolto, con la presenza.

E così – anche per un’esigenza pratica, perché non è semplice seguire i vari canali social, gestire tanti messaggi senza il rischio di dimenticarne qualcuno importante – all’inizio del 2021 ho deciso di aprire uno spazio più intimo, dove chiunque possa condividere le gioie, i pensieri e i dolori di ogni giorno: una casella email e un hashtag, #DilloAlProf.

Ne sono arrivate così tante, ed erano così belle, così piene di vita, che a un certo punto mi sono detto: non possono restare unicamente qua dentro, non possono vivere soltanto per il tempo di una lettura, la mia; devono restare più a lungo, essere un po’ di tutti. Così è nata l’idea di questo libro, dove a guidarvi è la mia voce, ma quello che più conta sono le singole storie delle persone che hanno voluto aprirmi il loro cuore.

 

«Auguro a tutti un buon viaggio tra le vite degli adolescenti. Agli adulti chiedo di rispettarle così come sono, ritardando il momento dei giudizi, perché credetemi, non è né l’età né tantomeno il periodo storico adatto per caricarli anche delle nostre idee. Lasciamoli spiccare il volo e non perdiamoli mai di vista. Se dovessero cadere saremo pronti a soccorrerli, ma diamo loro la libertà di cadere»

Sandro Marenco

Sandro Marenco è un “social prof”, uno speaker radiofonico e un content creator. Ha lavorato per una multinazionale dell’elettronica come marketing manager e, dopo anni in giro per il mondo, ha mollato tutto e ha iniziato a creare per se stesso. Insegna in un liceo scientifico di Alessandria e da marzo 2020 è, grazie a TikTok e a Instagram, un punto di riferimento per un’intera generazione. Nel 2021 è stato nominato “Learning Hero”.

http://www.sandromarenco.it